Rossi… Un nome, una garanzia
Rossi in Italia è un cognome molto diffuso, poi nello sport fa rima con campione.
Pablito Rossi, Valentino Rossi, Antonio Rossi e adesso anche Giuseppe Rossi: tutta gente che che nel proprio ambito sportivo fa (o ha fatto) la differenza.
Proprio l’ultimo citato è in questi giorni al centro della ribalta: la doppietta realizzata nella partita della Confederations Cup contro gli USA, dove è nato e cresciuto, ha consacrato un talento che gli occhi degli esperti avevano già intravisto qualche anno addietro.
Cresciuto nel vivaio di Parma e Manchester ed esploso definitivamente nel Villareal, Rossi è riuscito a dimostrare il suo valore.
Ora le big italiane, Juve in testa, mostrano un certo interesse per un calciatore che due anni fa i Red Devils cedettero al “sottomarino giallo” per soli 10 milioni di euro, un vero affare insomma.
Per riportarlo in Italia ne occorrono almeno 25, cifra destinata a raddoppiare se Paisà Giuseppe continuerà a sbalordire.
Ora come ora la Juve non sembra pronta ad affondare il colpo, l’acquisto di Rossi relegherebbe il capitano in panchina, e questo è un tasto dolente. La società in questi ultimi anni non è mai stata in grado di gestire al meglio il caso Del Piero, a volte indispensabile e bandiera a volte ingombrante e vecchio. Riuscirebbe il nuovo tecnico a gestire una situazione quantomeno difficile? Non so.
Ho la netta impressione che la dirigenza e tutto lo staff in generale non abbiano la giusta personalità per replicare alle accuse (spesso ingiustificate) della piazza bianconera, sempre assai critica e nostalgica del passato. Non è una questione di mercato, è più una questione di ruoli. Troppo spesso i tifosi e la critica alzano la voce con successo, troppo spesso la dirigenza è vulnerabile e abbondonata a se stessa, lo stesso esonero di Ranieri, ad esempio, è stato sì giusto ma sbagliato nei tempi.
L’acquisto di Cannavaro, da questo punto di vista, è stato un passo verso la giusta direzione, i tifosi pensino a fare i tifosi, Secco e Blanc stanno allestendo una squadra davvero competitiva, anche se, probabilmente, non sarà mai abbastanza.
VITO GURRERI
Io credo che una bandiera come Del Piero dovrebbe accomodarsi lui per primo in panchina lasciando spazio a giovani come Rossi. Non è allenatore o dirigenza, ma se veramente sei legato ad una squadra, devi anche capire quando è il momento di farsi da parte, per il bene tuo e della società.
la juventus ha fatto ottimi colpi, i migliori del mercato insieme al genoa ed al momento ha un ottima rosa, il dubbio resta sull’allenatore, che anche se spalleggiato da lippi, non si sa se sarà all’altezza.
Questo è un gruppo che a partire da molti giocatori (giovinco, marchisio marchionni su tutti) passando dall’allenatore e finendo per la dirigenza, ancora deve crescere nettamente se vuole surclassare i colossi delle milanesi.
per quanta riguarda G.Rossi io continuo a ripetere che se si fosse chiamato Joseph Rossinho starebbe giocando a pieno regime in qualche “grande” nostrana, cosi come tanti altri giovani italiani.
capisco che acquistare giovani talenti dal sudamerica costi la metà ma non condivido questa tendenza italiana(anche perchè spesso li sono dei fenomeni qua sembra non abbiamo mai visto un pallone..).
Vivo questa situazione in prima persona col mio Palermo che sta comprando mezza argentina, quando abbiamo dei ragazzi in primavera che sono dei fenomeni
VOGLIO RICORDARE CHE I CAMPIONI NON SONO CAMPIONI SOLO QUANDO FANNO LA DIFFERENZA MA LO SONO SEMPRE E VOGLIONO ESSERLO SEMPRE, MI SEMBRA NORMALE CHE UNO COME DEL PIERO NON SI FACCIA DA PARTE,CHIARO L’ETà NON LO AIUTA, MA SE ALLA SUA ETà ANCORA GIOCA AD ALTISSIMO LIVELLO E’ PERCHè E’ CAMPIONE ANCHE FUORI DAL CAMPO, CI SONO FIOR DI GIIOCATORI CHE SONO SPARITI MOLTO PRIMA.
POI QUANDO FA COMODO CHE FA VINCERE VA BENE QUANDO NO E’ SCARSO, TROPPO FACILE DARE LE COLPE AI SENATORI, QUANDO E UNA SOCIETA CHE PERDE LE REDINI.
ROSSI SICURAMENTE E’ UN’0TTIMO CAMPIONE, MA IL PERCHE’ NESSUNO LO VOGLIA E’ MOLTO STRANO……
Sono d’accordo con entrambi. Anch’io infatti vorrei che Del Piero si mettesse più al servizio della squadra e che accettasse più un ruolo alla Altafini, ma niente da fare, fosse per lui gicherebbe ogni minuto di ogni gara almeno fino al 2012… E intanto i treni passano e difficilmente tornano, mi riferisco ad esempio a Cassano; se si va avanti così si ritira prima lui di Alex. E poi giovani come Giovinco esploderanno altrove. Il vero problema è che il capitano non accetta mai la sostituzione, neanche quando gioca male, e, se sostituito, fa subito delle polemiche con l’allenatore, che palle.
Non mi va neanche di passare per quello irriconoscente però… Alex ha dato sempre tutto per la Juve, situazione difficile.