Mondiali Germania 2006

Nazione ospitante: Germania
Finale: Italia 1-1 Francia (5-3 ai rigori)
Capocannoniere: Miroslav Klose (Ger – 5)
Miglior Giocatore: Zinedine Zidane
Squadre/Partite: 32/64
Eventi e curiosità:
Nella battaglia per ospitare le fasi finali del campionato mondiale del 2006 la Germania batte il Sudafrica per un voto: 12 a 11. Il Sudafrica, ovviamente, dovrà aspettare altri quattro anni per riuscire a giocare il ruolo del padrone di casa.
Con Francia, Portogallo, Italia e Germania alle semifinali, questo è stato il primo torneo dal 1982 che non ha visto neanche una squadra extra-europea fra le prime 4.
Per la prima volta, i campioni in carica (Brasile) non hanno avuto garantito il passaggio automatico al torneo, e hanno dovuto giocare le qualificazioni.
La finale è stata vista da un pubblico stimato di 715,1 milioni di persone.
Nella partita di girone fra Croazia e Australia, l’arbitro inglese Graham Poll ha mostrato per errore tre cartellini gialli al croato Josip Simunic prima di espellerlo.
Ci fu la quantità record di 326 cartellini gialli e 28 cartellini rossi, con l’arbitro russo Valentin Ivanov che è riuscito da solo a mostrare 16 cartellini gialli e quattro rossi durante la partita Portogallo-Olanda ai quarti di finale.
La Svizzera è stata la prima squadra ad essere buttata fuori dal torneo senza aver subito neanche un gol. Ha perso ai rigori con l’Ucraina nel secondo turno.
La Finale
L’Italia e la Francia sono riuscite entrambe con stile a garantirsi il posto in finale, all’Olympiastadion di Berlino. L’Italia, ancora immersa nello scandalo Calciopoli di quello stesso anno, è arrivata prima nel suo girone che comprendeva Repubblica Ceca, Ghana e USA. La partita degli ottavi (1-0 contro l’Australia) era stata un po’ più difficoltosa per loro, ma due grandi prestazioni, una contro l’Ucraina ai quarti (3-0) e la splendida vittoria per 2-0 ai supplementari contro i padroni di casa tedeschi in semifinale le hanno spianato la strada per la finale.
Il percorso della Francia è stato un po’ meno lineare. Sembravano quasi sul punto di uscire di nuovo prematuramente, come già successo nel 2002, dopo aver pareggiato le prime due partite del girone, ma una vittoria contro il Togo li ha spinti avanti, e da quel momento è stato uno spettacolo con un solo protagonista; Zinedine Zidane, miglior giocatore del torneo, ha aiutato Les Blues a battere 3-1 la favorita Spagna, 1-0 i campioni del Brasile, e il Portogallo alle semifinali.
Il torneo di Zidane stava ricevendo la consacrazione quando ad appena 7 minuti dal calcio d’inizio era già andato in gol su rigore, ma gli Italiani si erano rifatti vivi al 19° minuto su colpo di testa di Materazzi. L’ultimo gol della partita, ma non l’ultima testata, perché Zidane ha poi deciso di tirare una capocciata al cannoniere Materazzi durante un momento di pausa del gioco, ricavandone l’espulsione. Zizou non ha mai spiegato fino in fondo, in seguito a quali ripetuti e insopportabili insulti di Materazzi abbiano causato il suo gesto, mentre l’Italiano ha sostenuto che le sue ingiurie siano state soltanto futili. Zidane era stato prescelto come uomo del torneo prima della finale, e dopo l’incidente il titolo gli è stato revocato. In seguito la FIFA è tornata indietro sui suoi passi e ha permesso al Francese di conservare il titolo.
La partita è proseguita con la lotteria dei rigori, in cui gli Italiani hanno mantenuto i nervi saldi. David Trezeguet ha mancato il secondo calcio di rigore della Francia, mentre tutti e 5 i marcatori italiani sono riusciti a segnare, regalando così all’Italia il suo quarto titolo mondiale.
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