I perchè di zio Paperone Perez
Florentino Perez, Tinín per gli amici, questa volta ha davvero lasciato tutti a bocca aperta: Kakà e Cristiano Ronaldo! E via con lo champagne. La ricostruzione dei galacticos riparte da loro e dal nuovo tecnico Pellegrini, giudicato l’uomo giusto per l’inizio del nuovo corso. A dispetto di chi pensa che il suo compito sia alla portata di chiunque, visto il potenziale della sua nuova squadra, rispondo che non è così: l’assemblamento degli uomini-chiave nello scacchiere tattico e la gestione dello spogliatoio richiedono capacità superiori alla media.
In questi giorni tutto il mondo si interroga su come abbia potuto il neo presidente acquistare con non chalance due pezzi da novanta alla cifra astronomica di 160 milioni di euro, considerando inoltre non chiuso il mercato in entrata. Pazzesco. Lo stesso presidente blaugrana La Porta è rimasto tanto perplesso quanto preoccupato.
Perez non è uno sconsiderato, se i soldi li spende è perchè i soldi ci sono. Proviamo a leggere fra le righe e facciamo un salto in dietro. Nel 2000 Florentino vinse le elezioni della presidenza dei blancos, la sua promessa in campagna elettorale fu Luis Figo. Fu l’inizio di una politica che prevedeva l’acquisto di un campionissimo ogni estate: dopo Luis l’anno successivo arrivò Zidane, e poi Ronaldo, Beckham e Owen. Fra i vari introiti commerciali e non, la primissima (e indispensabile) fonte economica per la politica presidenziale di Perez fu la vendita della Ciudad Deportiva, un enorme complesso sportivo che fruttò la bellezza di 480 milioni.
Il “film” che stiamo vedendo in questi giorni (mi verrebbe da dire Tinín 2 la vendetta) è un po’ diverso. Il rilancio del club sarà immediato e non graduale: i fenomeni arriveranno tutti, o quasi, già quest’estate. Il vantaggio, oltre che tecnico, sarà economico visto che le due televisioni principali di football spagnolo (la Sexta e Digital Puls) stanno letteralmente battagliando per ottenere i richiestissimi diritti televisivi del Real, roba da 120 milioni annui. Signore e signori questo è l’effetto dei campioni. Quelli veri.
Non è finita. Stando a varie discrezioni 80 milioni di euro dovrebbero arrivare dalle cessioni: Rafael van der Vaart, Wesley Sneijder, Arjen Robben e Huntelaar sono di troppo e hanno le valigie pronte. Per Valdano non sarà difficile venderli considerato il fatto che hanno mercato e che l’età è dalla loro parte.
I soldi mancanti arriveranno dalle banche, in primis dalla Caja Madrid. La fiducia in Perez è elevata, d’altronde stiamo parlando del presidente dell’A.C.S. società leader nel mondo delle costruzioni. Bentonato Tinín!
VITO GURRERI
Molto interessante!
Però forse rischia davvero di essere un obbligo di vittoria, riusciranno a reggere la pressione?