Ci vuole più rispetto per il C.T. Campione del Mondo
Marcello Lippi l’altra sera, al termine della partita con la Nazionale cipriota, non ha esagerato, e se lo ha fatto è stato per difendere 11 ragazzi. Il problema non è la reazione del C.T. dopo la partita con Cipro, ma il clima che si è creato prima.
Il carattere di Lippi lo conosciamo tutti, non è cambiato e non cambierà. Ma perchè ad ogni parola che pronuncia nasce subito un caso? L’altra sera il coro “andate a lavorare” è stato davvero infamante! I tifosi lo urlano quando una squadra va a rotoli, quando non c’è voglia di giocare, quando gli obiettivi minimi sfumano… I tifosi pagano il biglietto, certo! Ma si può per una volta uscire tra gli applausi, anche al termine di una partita giocata male?
La fase qualificatoria ci ha visti finire in un girone certamente non di ferro, e allora? Sembra quasi una colpa… La qualificazione arriva con turno d’anticipo… beh non è sufficiente! E allora provo a guardare oltre: qual è il malessere che affligge la nostra Nazionale? Chi c’è dietro?
Sicuramente i giornalisti, che non hanno mai digerito il carattere schietto e burbero del tecnico di Viareggio, e poi ci sono coloro che mal vedono e che mal sopportano una Nazionale così bianconera (e sono tanti tanti); c’è anche chi non perde occasione per avvelenare l’ambiente azzurro e attaccare il C.T. (ogni riferimento a Mourinho è puramente casuale), e chi soffia sul tecnico perchè quel posto fa gola…
Magari in SudAfrica non trionferemo, ma ci sono modi e modi di tifare Italia.
VITO GURRERI
Sono contento che tu abbia scritto questo articolo, almeno adesso abbiamo espresso sul sito due punti di vista piuttosto diversi e siamo stati equi…